Si concretizza il passaggio di Kasanova a Pamaf, società riconducibile all’imprenditore campano Antonio Bernardo, che acquisisce il 100% dell’insegna specializzata in articoli per la casa. L’operazione rappresenta il punto di svolta nel percorso di salvataggio del gruppo, da mesi alle prese con una profonda crisi finanziaria e industriale.
L’intervento di Pamaf arriva dopo una fase di trattative complesse e segna il definitivo cambio di proprietà, con l’obiettivo di garantire continuità aziendale e rilancio competitivo.
Il contesto: crisi Kasanova, ritiro di OVS e ricerca di un partner
Negli ultimi mesi Kasanova ha affrontato una situazione critica, caratterizzata da difficoltà economiche, chiusure di punti vendita e tensioni occupazionali. La società, con una rete di circa 800 negozi e circa 5.000 addetti tra diretti e indiretti, era alla ricerca di un partner industriale in grado di sostenerne il rilancio.
Determinante è stato il ritiro dell’offerta vincolante da parte di OVS, che ha riaperto il dossier e accelerato il confronto con nuovi potenziali investitori.
In questo scenario, Pamaf è emersa come interlocutore principale, avviando la due diligence e presentando una manifestazione di interesse strutturata già a inizio febbraio 2026.
Il ruolo di Pamaf e di Antonio Bernardo nel futuro di Kasanova
Pamaf è una realtà attiva nella distribuzione all’ingrosso, con interessi diversificati anche nel retail. L’operazione su Kasanova segna un salto strategico verso un presidio diretto del mercato consumer.
L’imprenditore Antonio Bernardo punta a rilanciare il brand attraverso un piano industriale che dovrebbe combinare riorganizzazione operativa, razionalizzazione della rete e nuove leve di sviluppo commerciale.
Il piano di rilancio di Kasanova: continuità e riorganizzazione
L’acquisizione si inserisce in un percorso più ampio di ristrutturazione, già avviato negli ultimi mesi con interventi su costi, rete vendita e governance.
Il piano di Pamaf dovrebbe prevedere:
- il mantenimento della continuità aziendale;
- la salvaguardia, per quanto possibile, dei livelli occupazionali;
- una revisione della rete dei negozi, con focus sui punti vendita più performanti;
- il rafforzamento del posizionamento commerciale dell’insegna.
Sul tavolo resta anche il confronto con le istituzioni e le parti sociali, con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy che segue da vicino l’evoluzione del dossier.
Pamaf acquista Kasanova, impatti su rete e occupazione
Il tema occupazionale resta centrale. Negli ultimi mesi, la crisi ha già comportato chiusure e riorganizzazioni, con effetti diretti sui lavoratori.
L’ingresso di Pamaf rappresenta tuttavia un elemento di stabilizzazione, con l’obiettivo dichiarato di accompagnare il rilancio industriale senza compromettere il capitale umano, elemento chiave per la tenuta del business.
Prospettive: una nuova fase per il retail casa Kasanova
Il passaggio a Pamaf apre una nuova fase per Kasanova, storica insegna del retail italiano. L’operazione si inserisce in un contesto di profonda trasformazione del settore casa, sempre più competitivo e orientato a modelli omnicanale e a una gestione efficiente dei costi.
La sfida sarà ora tradurre l’acquisizione in un vero turnaround industriale, capace di restituire solidità finanziaria e rilanciare la crescita del brand nel medio periodo.