In un contesto economico caratterizzato da consumi selettivi, incertezza geopolitica e rallentamento della crescita, il franchising continua a dimostrare capacità di adattamento e tenuta. È il quadro emerso oggi durante il Franchising Summit 2026, l’appuntamento annuale promosso da Assofranchising, l’Associazione Italiana del Franchising aderente a Confcommercio che ha accolto gli ospiti nella storica sede milanese di palazzo Castiglioni. A fare gli onori di casa, Tommaso Valle, Segretario Assofranchising da marzo di quest’anno.
Al centro dell’evento la presentazione del Rapporto Assofranchising Italia 2026. Il franchising in Italia fra strutture, tendenze e scenari, realizzato da Patrigest in collaborazione con TEHA Group, che fotografa un settore entrato in una fase di consolidamento, con risultati superiori alla media dell’economia nazionale.
Oltre ai dati economici, il Summit ha ospitato la consegna degli Award Assofranchising, il conferimento del premio speciale a Bebe Vio e l’annuncio ufficiale di una nuova partnership con Banco BPM per sostenere l’accesso al credito delle reti e degli affiliati.
Rapporto Assofranchising Italia 2026: i numeri del settore

Nel 2025 il franchising italiano ha raggiunto un giro d’affari di 39 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. Il comparto rappresenta oggi l’1,7% del PIL nazionale e conferma una traiettoria positiva anche in una fase economica complessa.
Questi dati evidenziano come, in un contesto segnato da quella che può essere definita “l’era dell’incertezza permanente”, dove conflitti, inflazione e caro energia continuano infatti a condizionare le prospettive economiche del Paese, il franchising si conferma un modello imprenditoriale capace di crescere anche nelle fasi più complesse del ciclo economico, grazie alla forza dei brand, alla capacità di innovazione e a una proposta che risponde alle nuove esigenze dei consumatori. “Il franchising italiano ha confermato la propria capacità di crescere anche in un contesto economico complesso, entrando oggi in una fase di maturità e consolidamento pur con un potenziale di sviluppo ancora molto ampio e raggiungibile a condizione di rafforzare il lavoro di sistema e la diffusione della conoscenza di questo modello come leva di crescita, occupazione e imprenditorialità”, afferma Massimiliano Maffioli, Presidente di Assofranchising.
Rapporto Assofranchising 2026: cresce l’occupazione, stabili i punti vendita
Se il numero dei punti vendita registra una lieve flessione, passando da 62.902 a 62.449 unità (-1%), aumentano in modo significativo gli occupati, che raggiungono quota 327.200 addetti, con una crescita del 12% rispetto al 2024. Sale anche il numero medio di addetti per punto vendita, da 4,5 a 5,2. I dati evidenziano un mercato che punta sempre più sulla qualità delle reti e sull’efficienza operativa.
Rapporto Assofranchising 2026: GDO, abbigliamento e ristorazione trainano il mercato
La distribuzione moderna organizzata, l’abbigliamento e la ristorazione restano i comparti più rilevanti. Insieme generano circa il 75% del giro d’affari complessivo del franchising italiano. Accanto ai settori più consolidati emergono ambiti in forte sviluppo come cura della persona, salute, pet care, auto e riparazioni, sostenuti dall’evoluzione dei consumi e dalla crescente attenzione al benessere individuale.
Rapporto Assofranchising 2026: il 41% dei brand italiani è già presente all’estero
La dimensione internazionale rappresenta uno dei principali driver di sviluppo del settore. Il Rapporto evidenzia che il 41% dei marchi italiani attivi in franchising è già presente sui mercati esteri, mentre un ulteriore 20% prevede di avviare percorsi di internazionalizzazione nei prossimi tre anni. Un segnale che conferma la crescente capacità delle insegne italiane di esportare format e know-how oltre i confini nazionali.
Rapporto Assofranchising 2026: talento imprenditoriale e accesso al credito, le sfide aperte
Il Rapporto Assofranchising 2026 dedica ampio spazio alla figura del franchisee. Oggi il 65% degli affiliati è uomo, ma il 79% dei franchisor prevede una crescita della presenza femminile nel prossimo triennio.
Tra i principali fattori che spingono all’affiliazione emergono la forza del brand e il supporto garantito dal franchisor, indicati da circa il 65% degli operatori.
L’investimento iniziale medio richiesto per avviare un’attività in franchising si attesta intorno ai 121 mila euro, mentre l’accesso al credito continua a rappresentare il principale ostacolo alla crescita delle reti secondo l’80% dei franchisor.
“La vera sfida per il settore è quella di essere pronti a intercettare i cambiamenti, abbassando prima di tutto le barriere d’entrata, prima tra tutte l’accesso al credito, che per l’80% dei franchisor rappresenta il principale ostacolo alla crescita delle proprie reti”, afferma Luca Dondi dall’Orologio, Amministratore Delegato di Patrigest. L’AD ha anche sottolineato come il settore non cresca “per inerzia”, ma grazie a investimenti in innovazione, digitalizzazione e ampliamento delle reti con il 93% degli operatori che prevede inoltre investimenti crescenti in intelligenza artificiale e digitalizzazione, a conferma che l’efficienza operativa è diventata una leva competitiva irrinunciabile.
Il premio “Peccato non sia un Franchising” a Bebe Vio

Tra i momenti più significativi della giornata la consegna della prima edizione del premio “Peccato non sia un Franchising”, riconoscimento destinato a progetti ad alto impatto sociale caratterizzati da una forte capacità di diffusione e replicabilità. Il premio è stato assegnato a Bebe Vio per la Bebe Vio Academy, iniziativa sviluppata insieme alla Fondazione art4sport e a Nike per promuovere uno sport realmente inclusivo e accessibile a bambini e ragazzi con e senza disabilità.
Perché Bebe Vio non è solo un’atleta, è una forza della natura, un’ispirazione pulsante che trasforma ogni ostacolo in un trampolino di lancio. Ascoltandola, si percepisce un viaggio intriso di passione, resilienza e una contagiosa sete di “normalità” per tutti. Nel ricevere il riconoscimento, Bebe ha raccontato con la consueta ironia e la sua contagiosa energia la filosofia che ispira la Bebe Vio Academy. Il progetto nasce infatti dalla volontà di rendere lo sport accessibile a tutti i bambini, compresi quelli che, come ama dire lei con una risata disarmante, hanno “qualche pezzettino mancante”. L’obiettivo non è formare campioni né alimentare la competitività, ma creare contesti in cui bambini con e senza disabilità possano giocare, divertirsi e praticare attività sportive insieme, senza distinzioni. Un approccio che mette al centro la normalità dell’inclusione e che ha portato Assofranchising a premiare l’Academy come modello ad alto impatto sociale, capace di diffondere sul territorio una cultura dell’accessibilità e della partecipazione.
Gli Award Assofranchising 2026

La manifestazione ha ospitato anche la consegna degli Award Assofranchising 2026, dedicati alle realtà e alle personalità che si sono distinte.
I riconoscimenti assegnati ai franchisor:
- Premio Rookie of the Year a Matteo Hu, CEO e Founder di Brunch Republic, per aver sviluppato un format innovativo capace di intercettare le nuove abitudini di consumo e costruire una proposta distintiva in un mercato altamente competitivo. Il riconoscimento valorizza anche la rapidità con cui il brand si è affermato e la sua capacità di dialogare con le generazioni più giovani.
- Premio Smart Idea ad Alessandro Taffo di Taffo Funeral Services, per aver rivoluzionato la comunicazione di un settore tradizionalmente caratterizzato da linguaggi convenzionali. Attraverso un approccio originale, ironico e fortemente riconoscibile, il brand è riuscito a trasformare la notorietà in un efficace strumento di sviluppo della rete franchising.
- Premio Brand Ambassador ad Alberto Langella de La Yogurteria, per il contributo offerto alla diffusione della cultura del franchising in Italia e per il ruolo svolto nel promuovere il modello come opportunità di crescita imprenditoriale. Un riconoscimento che premia anche la capacità di fare sistema e condividere competenze ed esperienze con il settore.
- Premio Woman in Franchising a Jasmine Haffadi, CEO e Founder di StoreFit, per il percorso imprenditoriale costruito con successo in un comparto in forte evoluzione e per la capacità di coniugare innovazione, leadership e sviluppo del business. Il premio valorizza il contributo crescente dell’imprenditoria femminile all’interno dell’ecosistema franchising.
- Premio Woman in Franchising a Maddalena Gioia, CEO di Studio CDC Franchising, per il ruolo svolto nell’accompagnare aziende e brand nei percorsi di sviluppo in affiliazione commerciale. Il riconoscimento evidenzia la sua esperienza professionale e il contributo alla crescita e alla qualificazione del settore.
- Premio Made in Italy a La Piadineria, indicata come esempio di eccellenza imprenditoriale italiana capace di coniugare tradizione gastronomica, innovazione e sviluppo della rete. Il brand rappresenta uno dei casi di maggior successo del franchising nazionale e della valorizzazione del prodotto italiano.
- Premio Welcome to Italy a Popeyes, per aver scelto il mercato italiano come nuova tappa del proprio percorso di espansione internazionale. Il riconoscimento sottolinea il valore dell’Italia come mercato attrattivo per i grandi brand globali e il ruolo del franchising come leva di ingresso e crescita nel Paese.
A questi premi si aggiungono:
- Premio Legacy Award a Italo Bussolini per il contributo allo sviluppo del franchising italiano e per il ruolo svolto nella crescita e nell’evoluzione del settore nel corso degli anni.
- Premio Loyalty Award ad Alessandra Bresciani per la continuità dell’impegno professionale e la fedeltà dimostrata nei confronti del sistema franchising, contribuendo alla sua diffusione e al suo rafforzamento nel tempo.

Un riconoscimento speciale è stato attribuito infine ai marchi che celebrano 25 anni di attività nel franchising e presenza nell’associazione, premiando la continuità imprenditoriale, la capacità di evolvere insieme al mercato e il contributo offerto allo sviluppo dell’affiliazione commerciale in Italia. Le insegne premiate rappresentano esempi di longevità e successo, avendo costruito nel tempo reti solide e relazioni durature con affiliati e consumatori. Stiamo parlando dei brand franchising: Divani & Divani by Natuzzi, Gabetti Franchising, Mail Boxes Etc., SoloAffitti e Bottega Verde.
Assofranchising e Banco BPM: accordo per facilitare l’accesso al credito
Nel corso del Summit è stata inoltre annunciata la partnership tra Assofranchising e Banco BPM, nata con l’obiettivo di favorire l’accesso ai finanziamenti per franchisee e aspiranti imprenditori.
L’accordo prevede la messa a disposizione di un servizio dedicato attraverso il dipartimento specializzato della banca, che valuterà la sostenibilità e la solidità dei modelli di business delle insegne aderenti, agevolando l’ottenimento delle risorse necessarie per l’avvio e lo sviluppo delle attività in franchising.
L’iniziativa risponde direttamente a una delle principali criticità evidenziate dal Rapporto Assofranchising 2026: la difficoltà di accesso al capitale, indicata dagli operatori come il primo ostacolo alla crescita delle reti.
Una nuova Community “Donne nel Franchising”
Tra le iniziative annunciate durante il Franchising Summit 2026 figura il lancio della nuova Community “Donne nel Franchising”, che sarà presentata ufficialmente in occasione del Salone Franchising Milano il prossimo 1° ottobre. Il progetto nasce con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato a imprenditrici, manager e professioniste del settore, fondato sul confronto tra pari, sulla condivisione di esperienze, sul mentoring e sulla collaborazione nello sviluppo di nuove progettualità.
L’iniziativa punta a valorizzare il significativo potenziale di crescita dell’imprenditoria femminile nel franchising italiano, favorendo la creazione di relazioni professionali e opportunità di sviluppo all’interno della filiera. A guidare il progetto sarà Monica Passini, Founder di Private Community, realtà specializzata nella creazione di community imprenditoriali potenziate dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di offrire agli imprenditori strumenti e modelli organizzativi evoluti per sostenere l’innovazione e la crescita delle proprie aziende.